Asia nevrile?

La parola nevrile, che spesso troviamo associata alla descrizione del carattere di cane da pastore dell'Asia Centrale non è adatta, bene si addice invece per il pastore belga soprattutto il MALINOIS, cane molto usato nel Mondioring proprio per la sua nevrilità.
La parola nevrilità esprime un carattere attento pronto allo scatto in modo fulmineo, capace di sferrare tantissimi morsi in pochi secondi. Ci vuole molto polso per questi cani che sono facilmente mordaci, mordono in punta tranne che non siano addestrati alla manica.
Si agitano per un nulla e spesso sono molto magri con muscoli lunghi e scattanti.
Tutta un'altra cosa rispetto al cane da pastore dell'Asia Centrale.

Possedere un cane da pastore dell'Asia Centrale é come possedere una Ferrari, se sai guidarla ti diverti, altrimenti rischi di farti male o far male agli altri.

Il cane da pastore dell'Asia Centrale a differenza delle altre razze non ha naturale - genetica predisposizione di adattamento alla città - non è stato selezionato come razze moderne. I cuccioli non si abituano facilmente al rumore delle macchine o alla presenza di tante persone (anche vicini di casa). Per rovinare il carattere di un cucciolo basta portarlo in una festa con fuochi d'artificio o farlo camminare sul marciapiede di fianco alla strada trafficata. La conoscenza di tutto ciò che è nuovo deve essere molto graduale con particolare attenzione agli rumori forti.
Cuccioli di Asia si dimenticano facilmente di essere stati aggrediti dai cani più grandi, ma un petardo che scoppia vicino alle loro zampe può per sempre cambiare il carattere. Non bisogna mai dimenticare che un cucciolo di Asia Centrale di cinque mesi può essere una minaccia seria per un estraneo, ma socializzato per forza può diventare pauroso.
Nonostante abbia il giardino di casa, deve essere portato fuori a passeggiare per avere il movimento necessario per suo corretto sviluppo. Nel giardino farà avanti-indietro qualche volta e poi si sdraierà.

 

Differenze tra maschi e femmine

Se siete rimasti interessati da quello che avete letto sul cane da pastore dell’Asia Centrale e iniziate a pensare di prenderne uno, è indispensabile che capiate le differenze nel comportamento della femmina e del maschio. E’ indiscutibile il fatto che le donne sono più furbe e più spietate degli uomini. Ma queste caratteristiche nelle femmine del cane da pastore dell'Asia Centrale sono estreme.
Durante un conflitto tra due maschi ci sono tanti riti, come girare attorno, far vedere i denti, ringhiare. Spesso l'incontro può finire ancora prima di iniziare, basta che uno dei cani indietreggi, oppure porge il collo, oppure si sdraia. Il suo avversario non lo "finirà", se invece lo farà significa che non è di pura razza.
Tra le femmine è diverso. Le femmine combattono fino alla morte. Se capobranco impedisce l'uccisione dell'una o dell'altra (è questo è suo compito basilare), la femmina cercherà la possibilità di portare alla fine suo intento, aspettando anche diversi anni. Questo è anche uno dei motivi del dimorfismo sessuale: un maschio esile non sarebbe mai in grado di dividere due femmine "attaccate".
C'è anche la differenza nell'attacco contro estraneo. Maschio utilizza attacco frontale e nella maggioranza dei casi butta l'uomo per terra e dopo fa la forte presa con i denti. La femmina invece, cercherà di girare attorno, attaccare da dietro e mordere facendo diverse ferite.
Visita degli ospiti. Al maschio basta insegnare l'ordine "è un amico" e far annusare l'ospite, dopo questo il cane andrà al suo posto a da lì osserverà la situazione. Si alzerà solo se percepisce il pericolo oppure se lo chiamate. La femmina girerà per tutta la sera in mezzo agli ospiti, spingendogli, cercando di trovare il pretesto di pizzicarli o almeno far vedere i denti. Con avanzare dell'età non si placcherà questo atteggiamento, anzi.
Prendendo un cucciolo di Asia Centrale in una casa con giardino, bisogna scegliere il posto lontano da casa, ma da quale il cane possa vedere tutta la proprietà e ingresso nella casa, e fare un recinto di almeno 3m x 4m con la cuccia, dove potrete chiudere il cane quando serve, ovviamente deve fare parte della famiglia e girare attorno a casa per maggior tempo possibile nell'arco di 24 ore.
Il maschio vigila il territorio da fermo, sarebbe bene farli una montagnetta dove potrà sdraiarsi e osservare. La femmina invece non sta ferma, fa continuamente le ronde lungo la recinzione di casa, abbaiando passanti.
Le differenze di atteggiamento tra il maschio e la femmina fanno sì che per fare la guardia alla casa é bene avere una copia, perché si bilanciano uno con l'altro.

 

L'Asia Centrale è un cane da branco.

Nelle steppe attorno al gregge lavorano dai 4 a 8 cani, tra quali una sola femmina. Prima di avere queste informazioni direttamente dai miei conoscenti nei luoghi d'origine, abbiamo imparato da soli, vedendo il comportamento di femmine adulte verso altre femmine adulte di casa nostra. Tra maschi è diverso, nelle loro "discussioni" è molto raro che si feriscano in modo serio, perché da secoli e per necessità maschi dello stesso branco collaboravano e non erano antagonisti. L'unica situazione in cui convivevano due femmine era solo quando alla femmina "anziana" veniva affiancata una più giovane, spesso una sua figlia, per imparare tutto quello che era necessario trasmettere sia ai maschi del branco che ai cuccioli. 09-11-2006

 

Il carattere dei nostri riproduttori e delle nostre fattrici:

equilibrio nervoso senza paragoni (é un cane che nel momento del bisogno reagisce in un centesimo di secondo), intelligenza senza paragoni (non è un soggetto da addestramento alla guardia e difesa, sa da solo quando serve il suo intervento; addestrameno e prove sul campo studiate per altre razze sono distruttive per il carattere di un Asia Centrale; questa razza è ancora sconosciuta agli addestratori in Italia), altissimo temperamento, "dura" tempra, alta combattività (non risponde alle provocazioni fasulle) , elevata docilità (non hanno mai provato a sottomettere i miei figli piccoli, come dalle dicerie su questa razza), ottima vigilanza anche fuori dal proprio territorio (la panchina nel parco sulla quale mi siedo, per i nostri cani diventa immediatamente territorio da difendere; i nostri cani fanno guardia attiva già dall'età di 6 mesi), curiosità visiva pari a quella olfattiva.

Non bisogna assolutamente imporre con la forza i comandi di base e le regole di convivenza, che vengono, invece apprese agevolmente dai cuccioli semplicemente attraverso il gioco. E' un cane non addatto alle persone di carattere instabile. E' un cane serio per le persone serie.

Consigliamo

I nostri cani sono molto intelligenti e sanno approfittarsene del proprietario, per questo motivo consigliamo le femmine, sono meno problematiche, in quanto per natura sottomesse ai maschi; difendono come loro e non sono meno belle! I nostri cani hanno un carattere molto forte, per questo consigliamo alle persone che non hanno mai avuto prima cani come i nostri di prendere una femmina. I nostri maschi non sono cani ingestibili, semplicemente sono molto fieri di se e sicuri dei propri mezzi, non hanno paura dell’uomo; al padrone obbediscono per amore, ma se ritengono che il padrone non è all'altezza in qualche situazione, non esitano a prendere l’iniziativa. Se il padrone non è in grado di far capire al cane in modo amichevole che è forte e potente, il cane geneticamente si prenderà cura di lui, purtroppo nella società moderna queste attitudini non sono né benviste né accettate. Per imparare a conoscere questi cani, iniziate prendendo le femmine!

 

Cosa impara il PT e cosa invece CAO durante la prima provocazione standard.

Il figurante si muove in modo innaturale, dondolando, gesticolando e urlando, si avvicina al cane camminando a zig-zag, oltrepassa la prima linea di sicurezza (a distanza di circa 10m dal cane), presenta insicurezza e indietreggia, non avanza più, cerca di provocare il cane.
a. cane da pastore tedesco: "Il nemico ha paura, bisogna attaccarlo!" - si lancia verso il figurante, tira il guinzaglio, abbaia.
b. cane da pastore dell'Asia Centrale: "Il nemico non decide di attaccare, però non si sa di che forza dispone. Bisogna fargli vedere la propria forza, magari si intimidisce. Però attaccarlo può essere pericoloso!" Il cane si gira con il fianco verso figurante e indietreggia un po', si mette in posa dimostrativa (da una parte dimostra che non vuole il confronto, ma nello stesso tempo si porta "con le spalle al muro", dove la disperazione quadruplica le forze, la regola conosciuta da tutti gli animali).
Il figurante corre vicino al cane (oltrepassando la seconda linea di sicurezza - circa 5 metri), sbatte con uno straccio vicino al cane, provocandolo.
a. cane da pastore tedesco: "Il nemico è sfacciato e pauroso, non sa combattere. Gliela faccio vedere io!!!" e si lancia cercando di mordere una qualunque parte del corpo del nemico.
b. cane da pastore dell'Asia Centrale: "Il nemico non recepisce la mia posizione dimostrativa di forza, anzi cerca di attaccare":
1. "visto che non posso scappare, devo scacciare lui, devo fargli capire che mi difenderò!" Si gira nuovamente verso il figurante, nasconde il posteriore, inarca la schiena 'a gatto', avanza e simula il morso (dimostra come è capace di mordere).
2. "quando capisci che non voglio combattere con te, sono pronto a indietreggiare. Però non mi arrendo!" Si gira di nuovo mostrando il posteriore, abbassa la testa osservando il figurante e mostra i denti.
Il figurante si avvicina al cane correndo, lo colpisce alle zampe o ai fianchi con lo straccio o con un ramo e lo provoca a mordere. Il cane da pastore tedesco risponde con una presa più o meno lunga dello straccio. Il cane da pastore dell'Asia Centrale utilizza morsi corti e taglienti, aspettando il colpo successivo.
a. cane da pastore tedesco: "Ho preso lo straccio: ho vinto! Bisogna fare così anche la prossima volta!"
b. cane da pastore dell'Asia Centrale: "Il morso allo straccio non ha risolto il pericolo, l'attacco continua: bisogna mordere qualcos'altro."

Conoscendo il carattere della razza si possono specificare i metodi di addestramento; al pastore tedesco si può insegnare a mordere parti non coperte per esempio dalla manica oppure evitare i colpi invece di subirli. In conclusione sono pienamente contrario all'addestramento all'attacco dell'Asia Centrale con i metodi studiati per le altre razze.
Traduzione di una sessione del Simposio tenuto da Aleksandr Vlasenko. (tradotto da Luiza Conti -
31-03-2006)

 
I veri appassionati del pastore dell'Asia Centrale non lavorano in funzione delle esposizioni, ma per mantenere il carattere orginario e completo di questa razza e la sua morfologia.